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29 Aprile 2026 – Un affettuoso ricordo di RENZO da Giulio M.
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PREMESSA: Buongiorno! ieri non volevo invadere gli “Ho Tanta” di Paolo (tanti auguriiii) e nemmeno le foto vaticane di Arrigo (vitaccia eh!)😄. Ma oggi mi fa piacere condividere anche con voi due parole che ho messo ieri sui social, e che solo alcuni di voi hanno potuto leggere. Per me significa anche chiudere un cerchio e, pur nel ricordo constante del babbo (e di Renato, di Paolo, di Marco e di Alfredo), consentire a me ed a tutti il ritorno alla quella leggerezza che deve sempre animare le nostre giornate.
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La mattina presto del 28 aprile dell’anno scorso mio padre ci ha lasciato, dopo aver combattuto con tutte le sue forze per quasi un anno (o forse per molto di più). Oggi sento il bisogno di condividere un pensiero di quel giorno, che però, per tristezza e per pudore, avevo tenuto dentro di me.
Qualche tempo fa una persona che ci è molto cara mi disse “Giulio, il tuo babbo è uno che fa la differenza.”
Ed è stato così, fino all’ultimo. Anche in quel periodo così difficile, ha cercato di proteggerci, minimizzando la gravità della malattia, senza lamentarsi mai, sebbene fosse ben consapevole della sfida molto dura che la vita gli aveva riservato. Mentre noi facevamo di tutto per dargli appoggio e supporto, in realtà è stato lui a farsi carico di noi e della nostra serenità. Ha fatto la differenza ancora una volta.
Ho promesso di non essere lungo, cosa che il babbo avrebbe detestato, lui che era amante della sintesi e dei concetti ridotti all’essenziale.
Voglio però, assieme alla lealtà, alla generosità, all’ottimismo e a tanti altri, ricordare uno dei tratti per me più significativi della sua vita: il babbo è stato un grande costruttore, con radici solide ma sempre con lo sguardo proiettato al futuro.
Ha costruito relazioni umane. Con i pazienti, i colleghi ed il personale, in un lavoro che ha molto amato. Con gli amici, per i quali si è molto speso e dai quali tanto ha ricevuto, in un rapporto mai, e dico mai, basato sulla convenienza. Con la nostra famiglia tutta, di cui era l’architrave assoluto.
Ha costruito case, tante case. Case da vivere con la famiglia, per creare legami forti. Case in cui accogliere gli amici, con la mamma sempre al suo fianco. Sapendo godere dell’oggi, ma sempre guardando al domani.
Nell’88 il nonno Aldo comprò Palaia, davanti alla casa c’era un dirupo. Il babbo immaginò e progettò un muro altissimo, con tanti contrafforti, per creare un giardino ed un prato. In quel prato piantò degli alberelli, che sembravano piccolissimi anche a me, che allora ero un bambino. Quelle pianticelle oggi sono alberi enormi, che tante volte hanno accolto e riparato noi, la nostra famiglia, ed i suoi e nostri amici.
Cose che durano nel tempo, come i valori in cui il babbo ha creduto, che ci restano come dono e insegnamento, e che noi proveremo a trasmettere ad Aimone, a Giovanni ed a tutti i cugini.
Grazie a tutti e grazie babbo.
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… e noi diciamo Grazie Giulio…
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Zampetto…
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24 Aprile 2026 … da Arrigo….
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Assenti
ZAMPETTI: Massimo S.
- CODINI: Raffaello
- OSPITI
Nessuno
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MENU’
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ANTIPASTO :
Pecorino e Schiacciata
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ENTRATA: Torta salata a base di ricotta
PIATTO UNICO:
Ossibuchi al pomodoro con Patate arrosto e Piselli al tegame
DOLCI
Pere cotte
VINI
Prosecco Villa Moro e Chianti Classico La Stalla del Buda
PREZIOSI CONTRIBUTI :
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Augusto… Grazie Augusto———————— -
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24 Marzo 2026

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21 Marzo 2026
… il pensiero da parte degli amici ciclisti di Alfredo
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17 Marzo 2026
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Cari Amici

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Oggi, come tutti ormai sappiamo, Alfredo ci ha lasciato
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Zampetto da Massimo S.
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Lecceto – 13 Marzo 2026
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Posa delle Piante di arancio amaro donate dallo Zampetto ad Anna e a “Palaia”
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in ricordo di Renzo
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