
“LO ZAMPETTO” Exclusive Club
STATUTO……………………………………………………………………………………………………………………… 2
Articolo 1 – Costituzione, Ragione e Marchio Sociali, Evoluzione storica……………………………. .2
Articolo 2 – Sede sociale…………………………………………………………………………………………………….. 7
Articolo 3 – Scopi sociali e Marchio……………………………………………………………………………………… 7
Articolo 4 – Soci, loro diritti ed obblighi………………………………………………………………………………… 8
Articolo 5 – Decadenza da Socio………………………………………………………………………………………… 9
Articolo 6 – Organi dell’Associazione…………………………………………………………………………………. 10
Articolo 7 – Del Gran Siniscalco………………………………………………………………………………………… 10
Articolo 8 – Del Conclave (o Assemblea)…………………………………………………………………………… 10
Articolo 9 – Delle Riunioni conviviali o Assemblee………………………………………………………………. 11
Articolo 10 – Delle cariche Associative, compiti e responsabilità…………………………………………… 12
Articolo 11 – Dei Regolamenti associativi…………………………………………………………………………… 12
Articolo 12 – Gestione Economica e Quote sociali……………………………………………………………… 13
Articolo 13 – Anno sociale e Bilancio………………………………………………………………………………… 13
Articolo 14 – Scioglimento e liquidazione…………………………………………………………………………… 14
Articolo 15 – Arbitrato………………………………………………………………………………………………………. 14
STATUTO
Storico, revisionato e integrato al 19 Luglio 2025
Articolo 1 – Costituzione, Soci, Ragione Sociale ed Evoluzione storica del Club
Dopo lunghi anni di sperimentata, positiva frequentazione che hanno permesso di riscontrare con reciproca soddisfazione una comune, intensa visione filosofica della vita concentrata prevalentemente attorno a un desco imbandito, nonché di intenti e soprattutto di gusti, per iniziativa dei sottoindicati signori appresso più brevemente denominati in generale anche come “Soci” o “Zampetti”:
1 Renato Berti nato a Firenze il 22.8.42 di professione Industriale;
2 Eros Bruno nato a Lamezia Terme il 1.6.50 di professione Medico;
3 Stefano Caciolli nato a Firenze il 6.5.43 di professione Promotore Finanziario;
4 Massimo Casprini nato a Siena il 20.10.45 di professione Architetto;
5 Maurizio De Scalzi nato a Bagno a Ripoli il 31.12.51 di professione Medico;
6 Paolo Galli nato a Firenze il 28.4.46 di professione Medico;
7 Claudio Gambetti nato a Firenze il 13.4.45 di professione Architetto;
8 Renzo Marinelli nato a Firenze il 29.9.47 di professione Chirurgo;
9 Marco Mori nato a Firenze il 8.4.49 di professione Dirigente Scolastico;
10 Massimo Santoro nato a Siena il 4.8.52 di professione Dirigente di Banca;
11 Alessandro Valacchi nato a Modena il 22.4.52 di professione Dirigente di Banca;
12 Ettore Ziccone nato a Taurianova il 14.12.39 di professione Dirigente dello Stato.
quali “Soci Fondatori”
fu decisa nell’anno 1996, addì 1° Settembre, la costituzione ed erezione, nella forma di associazione non riconosciuta ai sensi dell’articolo 36 del Codice Civile, del Club di fatto esistente dal 1993 denominato “Lo Zampetto”, il cui ordinamento interno e amministrazione sono regolati dal presente Statuto quale risulta modificato con delibere unanimi di tutti i Soci aventi diritto, ripetute due volte con scrutinio segreto, assunte:
- 1° Gennaio 2010;
- 1° Gennaio 2020;
- 28 Aprile 2023
- 15 Marzo 2024
- 29 Maggio 2025
- 19 Luglio 2025
che tutti gli stessi Soci dichiarano di accettare senza riserve nella sua integralità.
Con la richiamata delibera del 1° Gennaio 2010, constatato:
- che il compianto e mai troppo rimpianto “Fondatore” Renato Berti ha serenamente abbandonato i mari terreni per gettare le sue lenze nei pescosi oceani divini dove di ben altre spigole potrà nutrirsi volgendo a noi il suo affettuoso sguardo;
- che il “Fondatore” Ettore Ziccone ha di fatto cessato ogni frequentazione, causa siderale distanza residenziale, perdendo conseguentemente la qualifica di socio;
- che i signori Sergio Gavilli e Bruno Neri, a suo tempo qualificati “Codini”, sono altresì cessati dalla suddetta qualifica per accertata loro desuetudine dal desco;
- che i signori Mario Marinesi, Andrea Masi, Marco Sartini, Giulio Todescan, Luigi Paganelli a suo tempo qualificati “Codini”, hanno dimostrato per fedeltà alle insegne, affectio societatis e condivisione di valori, oltre che per opere e prove eno-gastronomiche, di meritare la promozione a soci effettivi o “Zampetti” anche se non “Fondatori”;
- Che a questi ultimi si sono aggiunti nel tempo, con medesimi meriti i signori Paolo Biondi ed Arrigo Fabbrani.
Ciò posto, è stato deciso che con pari decorrenza dalla richiamata deliberazione assunta fanno parte dell’associazione in qualità di “Zampetti” i sotto elencati signori:
1 Eros Bruno “Ossolo” nato a Lamezia Terme il 1.6.50 di professione Medico;
2 Stefano Caciolli “Dormolo” nato a Firenze il 6.5.43 di professione Promotore Finanziario;
3 Massimo Casprini “Pulianico” nato a Siena il 20.10.45 di professione Architetto;
4 Maurizio De Scalzi “Seglivà” nato a Bagno a Ripoli il 31.12.51 di professione Medico;
5 Paolo Galli “Avio” nato a Firenze il 28.4.46 di professione Medico;
6 Claudio Gambetti “Ridolo” nato a Firenze il 13.4.45 di professione Architetto;
7 Renzo Marinelli “Primario” nato a Firenze il 29.9.47 di professione Chirurgo;
8 Marco Mori “Maremmano” nato a Firenze il 8.4.49 di professione Dirigente Scolastico;
9 Massimo Santoro “Tirabusciò” nato a Siena il 4.8.52 di professione Dirigente;
10 Alessandro Valacchi “Stucchino” nato a Modena il 22.4.52 di professione Dirigente;
11 Mario Marinesi “Arcidiacono” nato a Lastra a Signa il 01.07.47 di professione Dirigente;
12 Andrea Masi “Radio” nato a Firenze il 5.12.51 di professione Medico;
13 Marco Sartini “Primanota” nato Sesto F.no il 7.6.43 di professione Commercialista;
14 Giulio Todescan “Munari” nato a Vicenza il 8.2.48 di professione Medico;
15 Paolo Biondi “Altoforno” nato a Firenze il 25.11.39 di professione Ingegnere;
16 Luigi Paganelli “Erratico” nato a Firenze il 15.2.52 di professione Ingegnere;
17 Arrigo Fabbrani “Caratello” nato a Firenze il 7.8.51 di professione imprenditore.
Con la richiamata delibera del 1° Gennaio 2020 ….. Constatato (Ahinoi!):
Che lo Zampetto Paolo Biondi già “Altoforno”, rimpianto mai troppo, ha lasciato queste povere vesti terrene per istoriare vetrate sull’infinita volta celeste da cui si riflette nei nostri ricordi con incommensurabile affetto.
Che lo Zampetto Marco Sartini già “Primanota”, parimenti rimpianto, per voler dell’Onnipotente è stato da Lui chiamato a procurar frittelle dolci a favore di Santi e Beati che l’hanno sicuramente accolto con un’ovazione;
Considerato poi
che il signor Stefano Caciolli, a suo tempo qualificato “Zampetto”, è altresì cessato dalla suddetta qualifica per accertata sua desuetudine dal desco e usuetudine al pisolo;
Constatata infine,
l’impellente necessità di rinverdire i ranghi per l’inesorabile passar del tempo e soprattutto per alleggerire le fatiche dei meno giovani in occasione dei banchetti sociali, e constatato che i signori Tommaso Maracchi, Federico Marinelli, Muzio Muzi, Antonio Paganelli, Franco Toccafondi, e il meno verde Alfredo Ceccarelli hanno dimostrato per fedeltà alle insegne, affectio societatis e condivisione di valori, oltre che per opere e prove eno-gastronomiche, di meritare la promozione a soci effettivi o “Zampetti” anche se non “Fondatori”;
tutto ciò posto,
è stato deliberato dalla medesima Assemblea in un massimo di 20 (venti) il numero di “Zampetti” e potranno essere accettati solo nuovi “Codini” di cui al successivo articolo 4) del presente statuto .
È stato quindi deliberato che con pari decorrenza dalla richiamata deliberazione assunta fanno parte dell’associazione in qualità di “Zampetti” i sotto elencati signori:
1 Eros Bruno “Ossolo” nato a Lamezia Terme il 1.6.50 di professione Medico;
2 Massimo Casprini “Pulianico” nato a Siena il 20.10.45 di professione Architetto;
3) Alfredo Ceccarelli “Spiedino” Nato a Poppi (AR) il 29.8.48 di professione commercialista
4 Maurizio De Scalzi “Seglivà” nato a Bagno a Ripoli il 31.12.51 di professione Medico;
5 Arrigo Fabbrani “Caratello” nato a Firenze il 7.8.51 di professione imprenditore.
6 Paolo Galli “Avio” nato a Firenze il 28.4.46 di professione Medico;
7 Claudio Gambetti “Ridolo” nato a Firenze il 13.4.45 di professione Architetto;
8 Tommaso Maracchi “Il Consuma” nato a Firenze il 22.12.73 di professione agente finanziario
9 Federico Marinelli “Confettura” nato a Firenze il 3.9.84 di professione imprenditore
10 Renzo Marinelli “Primario” nato a Firenze il 29.9.47 di professione Medico;
11 Mario Marinesi “Arcidiacono” nato a Lastra a Signa il 01.07.47.di professione Dirigente;
12 Andrea Masi “Radio” nato a Firenze il 5.12.51 di professione Medico;
13 Marco Mori “Maremmano” nato a Firenze il 8.4.49 di professione Dirigente Scolastico;
14 Muzio Muzi “Bisturi” nato a Firenze il 5.4.73 di professione Chirurgo;
15 Antonio Paganelli “Sottococo” nato a Firenze il 14.6.80 di professione Avvocato;
16 Luigi Paganelli “Erratico” nato a Firenze il 15.2.52 di professione Ingegnere;
17 Massimo Santoro “Tirabusciò” nato a Siena il 4.8.52 di professione Dirigente;
18 Franco Toccafondi “Alimentari” nato a Firenze il 31. 3.75 di professione Dirigente Commerciale
19 Giulio Todescan “Munari” nato a Vicenza il 8.2.48 di professione Medico
20 Alessandro Valacchi “Stucchino” nato a Modena il 22.4.52 Pensionato;
Sempre con la sopra richiamata deliberazione, su proposta del Presidente e per acclamazione viene nominato “Vicario” lo Zampetto Tommaso Maracchi
Con la richiamata delibera del 28 Aprile 2023-
Constatato
Che risultano assidui frequentatori a strettissimo ufo in qualità di ospiti, due persone che in virtù della frequentazione, appunto, sembrano, si dice sembrano, essere in via di completa assimilazione della filosofia del club (se non altro nel bere e mangiare) nonché degli scopi sociali di cui appresso; a risicata maggioranza viene deciso di ammettere per mere ragioni economiche in qualità di “Codini”i Signori:
Raffaello Fantini detto ”Capannone” nato a Firenze il 27.5.43
Orazio Guerra detto “Rubinetto” nato a Firenze il 19.12.60
Con la richiamata delibera del 15 Marzo 2024
Constatato
Che il socio fondatore Marco Mori (“Maremmano”) ha richiesto e concordato col Gran Siniscalco, per motivi strettamente personali non meglio precisati, (si presume alimentari ed enologici), la sua cessazione dalle attività enogastronomiche della congrega e quindi dalla partecipazione alla congrega stessa e che ha rimesso a mani del Presidente il rendiconto economico nonché le sostanze liquide (soldi) dell’Associazione (visto che ne era tesoriere).
Che il Presidente ha aderito alla richiesta assumendo al contempo, ad interim, la carica anche di Ministro delle Finanze (al momento scarse).
Che l’Assemblea ha preso atto e, ove occorrer possa, ha approvato quanto sopra (né poteva far altrimenti);
ciò posto,
ad integrazione formale e sostanziale dell’articolo 4) che segue, si annota che alla data della sopra richiamata delibera sono soci del Club:
1 Eros Bruno “Ossolo” nato a Lamezia Terme il 1.6.50 di professione Medico*;
2 Massimo Casprini “Pulianico” nato a Siena il 20.10.4 di professione Architetto*;
3) Alfredo Ceccarelli “Spiedino” Nato a Poppi (AR) il 29.8.48 di professione commercalista
4 Maurizio De Scalzi “Seglivà” nato a Bagno a Ripoli il 31.12.51 di professione Medico*;
5 Arrigo Fabbrani “Caratello” nato a Firenze il 7.8.51 di professione imprenditore.
6 Paolo Galli “Avio” nato a Firenze il 28.4.46 di professione Medico*;
7 Claudio Gambetti “Ridolo” nato a Firenze il 13.4.45 di professione Architetto*;
8 Tommaso Maracchi “Il Consuma” nato a Firenze il 22.12.73 di professione agente finanziario
9 Federico Marinelli “Confettura” nato a Firenze il 3.9.84 di professione imprenditore
10 Renzo Marinelli “Primario” nato a Firenze il 29.9.47 di professione Medico*;
11 Mario Marinesi “Arcidiacono” nato a Lastra a Signa il 01.07.47.di professione Dirigente;
12 Andrea Masi “Radio” nato a Firenze il 5.12.51 di professione Medico;
13 Muzio Muzi “Bisturi” nato a Firenze il 5.4.73 di professione Chirurgo
14 Antonio Paganelli “Sottococo” nato a Firenze il 14.6.80 di professione Avvocato;
15 Luigi Paganelli “Erratico” nato a Firenze il 15.2.52 di professione Ingegnere;
16 Massimo Santoro “Tirabusciò” nato a Siena il 4.8.52 di professione Dirigente*;
17 Franco Toccafondi “Alimentari” nato a Firenze il 31.3.75 di professione Dirigente Commerciale
18 Giulio Todescan “Munari” nato a Vicenza il 8.2.48 di professione Medico
19 Alessandro Valacchi “Stucchino” nato a Modena il 22.4.52 Pensionato*.
*Soci Fondatori
Sono Frequentatori o “Codini”:
Raffaello Fantini detto ”Capannone” nato a Firenze il 27.5.43
Orazio Guerra detto “Rubinetto” nato a Firenze il 19.12.60
Con la richiamata delibera del 29 Maggio 2025 – che mai avremmo voluto prendere!
Constatato ahinoi!
Che Il 28 aprile 2025, il nostro amato Presidente Renzo ci ha lasciati.
La sua vita è stata un viaggio straordinario, guidato dalla passione, dalla curiosità e dall’amore per ciò che faceva.
Renzo è stato per noi la galassia, che aveva in sé, volute da lui, le leggi per definire un’idea stupenda: aggregare degli amici, amici veri, ma non quattro amici al bar di Gino Paoli, ma un paio di decine. Uomini che, come il Presidente ha da sempre voluto, si rispettano e si prendono in giro fino alla cattiveria amicale più spinta. Uomini che sanno parlare e discutere fra loro di politica, di cucina, di guerre e di religione. Ma che si vogliono veramente bene!
Amici del Presidente! Il nostro Presidente! Amici fra Noi!
Renzo è stato il cuore delle nostre amicizie. È stato il nostro confessore, la nostra guida di fronte ai casi della vita, siano essi stati causati da disagi o da malanni.
Il nome che lui ha voluto per tutto ciò? Lo Zampetto! Oh, sì, deriva da una parte del nobile suino, ma con lui aveva preso il significato di una filosofia di vita.
Renzo era il nostro Presidente, vate, punto di riferimento. La sua volontà era stare bene insieme a noi fra di noi. E lo rimarrà finché noi ci saremo.
Ciao Presidente, ti vorremo sempre tantissimo bene. Renzo: uno di noi, il primo fra noi, sempre con noi!
Grazie Renzo di averci regalato un grande sogno e di averlo reso concreto!
Dopo un lunghissimo, commosso silenzio e con gli occhi lucidi di tutti, riprende una pacata discussione sulle molte questioni che vengono ad aprirsi.
Tra queste, di rilievo statutario, il sistema di gestione dell’associazione vista l’insostituibilità del Presidente, i soci e la sede. In sintesi, viene deciso di passare da un sistema presidenziale ad uno consolare sullo schema di quello della Roma repubblicana, di cooptare tra gli Zampetti Giulio Marinelli come continuatore della figura paterna e di mantenere la sede, d’accordo con la famiglia, in quel di Palaia. Altre decisioni di carattere organizzativo sono annotate nei Regolamenti.
Il prosieguo del presente Statuto è aggiornato con le decisioni in merito assunte
Si annota inoltre la decisione presa all’unanimità nella Assemblea del 19 Luglio 2025, di ammettere tra i Codini il signor:
Matteo Biancani “ Cacciucco” Nato a Livorno 23.12.72
In Via definitiva, quindi, alla data dell’ultima stesura del presente Statuto, sono soci o “Zampetti” dell’Associazione:
0 Renzo Marinelli “Primario” il Fondatore, socio onorario per sempre*;
1 Eros Bruno “Ossolo” nato a Lamezia Terme il 1.6.50 di professione Medico*;
2 Massimo Casprini “Pulianico” nato a Siena il 20.10.4 di professione Architetto*;
3) Alfredo Ceccarelli “Spiedino” Nato a Poppi il 29.8.48 di professione commercialista
4 Maurizio De Scalzi “Seglivà” nato a Bagno a Ripoli il 31.12.51 di professione Medico*;
5 Arrigo Fabbrani “Caratello” nato a Firenze il 7.8.51 di professione imprenditore.
6 Paolo Galli “Avio” nato a Firenze il 28.4.46 di professione Medico*;
7 Claudio Gambetti “Ridolo” nato a Firenze il 13.4.45 di professione Architetto*;
8 Tommaso Maracchi “Il Consuma” nato a Firenze il 22.12.73 di professione agente finanziario
9 Federico Marinelli “Confettura” nato a Firenze il 3.9.84 di professione imprenditore
10 Giulio Marinelli “Giaccherinho” nato a Firenze il 11.5.78 di professione Avvocato;
11 Mario Marinesi “Arcidiacono” nato a Lastra a Signa il 01.07.47.di professione Dirigente;
12 Andrea Masi “Radio” nato a Firenze il 5.12.51 di professione Medico;
13 Muzio Muzi “Bisturi” nato a Firenze il 5.4.73 di professione Chirurgo
14 Antonio Paganelli “Sottococo” nato a Firenze il 14.6.80 di professione Avvocato;
15 Luigi Paganelli “Erratico” nato a Firenze il 15.2.52 di professione Ingegnere;
16 Massimo Santoro “Tirabusciò” nato a Siena il 4.8.52 di professione Dirigente*;
17 Franco Toccafondi “Alimentari” nato a Faenza il 31.3.75 di professione Direttore Commerciale
18 Giulio Todescan “Munari” nato a Vicenza il 8.2.48 di professione Medico
19 Alessandro Valacchi “Stucchino” nato a Modena il 22.4.52 Dirigente e Pensionato*.
*Soci Fondatori
Sono Frequentatori o “Codini”:
Raffaello Fantini detto “Capannone” nato a Firenze il 27.5.43
Orazio Guerra detto “Rubinetto” nato a Firenze il 19.12.60
Matteo Biancani detto “Cacciucco” nato a Livorno il 23.12.72
Articolo 2 – Sede sociale
La sede sociale è istituita in quel di Palaia presso la residenza di campagna del Fondatore Renzo Marinelli; costituiscono Sedi temporanee o secondarie tutte le residenze dei soci elette di volta in volta per le riunioni conviviali.
Ai fini dei rapporti dei soci con gli altri soci inerenti all’Associazione e dei soci con l’Associazione, comunque, questi eleggono domicilio presso la sede sociale.
La sede sociale potrà essere trasferita solo per volere della Famiglia Marinelli. La nuova sede sarà stabilita col voto favorevole del 90% degli aventi diritto al voto nelle assemblee associative.
Articolo 3 – Scopi sociali e Marchio
Costituisce finalità primaria dell’Associazione permettere ai soci di godere, in atmosfera di reciproca stima, amicizia e simpatia, di momenti di un ricreato clima antico fatto di sinceri e veri rapporti umani, cose semplici e genuine, antitesi del quotidiano vivere moderno. I Soci convengono sulla conseguibilità dello scopo attraverso, principalmente, l’appagamento dei soci stessi sotto il profilo gastronomico ed enologico e che ciò sia da realizzare in primo luogo attraverso occasioni conviviali che accomunino i soci stessi. In questo ambito costituisce parimenti finalità associativa la riscoperta, la conservazione, la valorizzazione e la diffusione di piatti e prodotti della tradizione italiana e toscana in particolare, altrimenti destinati all’oblio dalla prepotenza dei moderni regimi alimentari tendenti alla massificazione.
L’Associazione non ha e rifugge qualsiasi scopo di vile lucro.
Sono parimenti escluse finalità politiche pur essendo in ogni momento ammessa e favorita l’attenta analisi, l’approfondimento e la libera discussione di temi politici, sociali e religiosi; a tale ultimo riguardo non può in alcun modo costituire elemento di discriminazione il credo religioso.
Non saranno tuttavia ammessi nell’Associazione o alle sue riunioni, in quanto suscettibili di apportare naturale e grave detrimento allo spirito dell’Associazione stessa, dei suoi appartenenti e delle sue manifestazioni, soci frequentatori o invitati che di fatto rifiutino, per motivi diversi da quelli transitori e documentati di salute, un’alimentazione basata su carni e interiora e frattaglie di ogni specie animale, precipuamente di suino, di pesci bianchi o azzurri, crostacei e invertebrati terricoli e marini, e corroborata da vini e distillati di ogni tipo e principalmente i derivati della vite secondo la più rigorosa tradizione mediterranea. Sopravvenuti rifiuti in tal senso costituiranno motivo di decadenza del socio ai sensi delle successive previsioni del presente statuto.
Non saranno parimenti accettati, nei termini di cui sopra, tutti coloro che per manifeste, seppur rispettabili, convinzioni ideologiche rifiutino l’opulenza di deschi imbanditi e la raffinatezza dell’ospitalità che cementa il sodalizio.
Come Marchio ed emblema associativo viene adottata l’effigie, su blasone fiorentino trecentesco, di uno zampetto anteriore di nobile suino, rampante verso destra, di colore rosa e ugnelli d’argento, in campo di brodo grasso.
Articolo 4 – Soci, loro diritti ed obblighi
Il numero massimo dei Soci dell’Associazione (detti anche “gli Zampetti”) è di venti; i Soci (o “Zampetti”) a tutti gli effetti, fondatori e no, sono quelli di cui all’articolo 1 del presente Statuto in base all’ultima delibera. Il numero dei soci non può essere modificato se non col consenso unanime di tutti, da esprimere con votazione segreta ripetuta due volte. Nel caso in cui, per qualsiasi motivo (facilmente prevedibili le cause alimentari ed etiliche) ed in particolare di decadenza come appresso regolata all’articolo 5, si rendesse vacante un posto di socio, gli Zampetti “superstiti” potranno provvedere alla reintegrazione scegliendo il nominativo tra i Soci Frequentatori (detti anche “i Codini”) di cui al paragrafo che segue, con riguardo preferibilmente ai meriti acquisiti e riconosciuti ed alla anzianità associativa. La cooptazione, a voto palese, sarà valida se avrà riportato il voto favorevole dell’80% degli aventi diritto. La votazione potrà essere ripetuta, uso conclave (vedasi articolo 8), fintantoché non sia raggiunta la maggioranza richiesta ma non oltre le 24 ore successive a quella di inizio della votazione. In difetto della maggioranza prescritta non si darà luogo a cooptazione che non potrà essere riproposta prima del decorso di 60 giorni.
Gli Zampetti hanno:
- Diritto di proposta nelle riunioni conviviali (Assemblea).
- Diritto di voto nelle medesime, sulle proposte avanzate dai soci o sulle questioni riservate dallo statuto al voto dei soci.
- Diritto ad un invito in occasione delle riunioni conviviali aperte, da comunicare tempestivamente al Gran Cerimoniere.
- Diritto a proporre un socio frequentatore nell’arco di tutta la propria appartenenza all’Associazione. Ove la proposta non venisse accolta, non si considererà esaurito il diritto di presentazione.
Gli Zampetti hanno l’obbligo:
- Di osservare rigorosamente il presente Statuto ed i regolamenti che risulteranno emanati nel tempo;
- Di collaborare, al meglio delle proprie possibilità, al perseguimento ed al raggiungimento degli scopi sociali;
- Di presenziare alle riunioni conviviali recando le insegne di appartenenza costituite dal tradizionale “grembiale” (non grembiule) recante lo stemma dell’Associazione;
- Di organizzare, almeno una volta ogni 18 mesi, una riunione conviviale con impegno lavorativo prevalentemente proprio e con proposte gastronomiche allineate alla filosofia della Associazione (recupero di piatti tipici e particolari, abbinamento di vini scoperte e riscoperte);
- Ove richiesti, di contribuire proporzionalmente alle spese dell’Associazione e sostenere il suo fabbisogno finanziario.
Sono Soci Frequentatori abituali (o “Codini”) coloro che, su proposta di un Socio vengono accettati come tali dall’Assemblea dei soci con una maggioranza dell’80% degli aventi diritto. I Soci Frequentatori (“Codini”) hanno diritto di partecipare alle riunioni conviviali aperte ed hanno il dovere di partecipare a quelle chiuse laddove invitati in sostituzione di uno Zampetto assente. La qualifica di “Codino” è condizione necessaria, ancorché non sufficiente per la eventuale cooptazione a “Zampetto”.
Ai “Codini” è fatto espresso divieto, pena la decadenza, di riunirsi fra loro sotto le insegne sociali senza espressa autorizzazione di almeno la metà più uno degli “Zampetti”.
Il numero dei “Codini” non può essere superiore a 6 (sei) ed i loro nominativi sono debitamente registrati a libro Soci assieme agli estremi della delibera di ammissione.
I “Codini” non pagano la quota sociale tempo per tempo stabilita ma sono tenuti al pagamento di un decimo della quota sociale ogni volta che sono chiamati a presenziare.
Articolo 5 – Decadenza da Socio
Costituisce motivo di decadenza dalla qualifica di Socio “Zampetto” l’inosservanza del presente Statuto, dei Regolamenti tempo per tempo vigenti e la violazione ad uno degli specifici obblighi di cui sopra.
La decadenza verrà dichiarata con la maggioranza del 70% degli aventi diritto anche in caso di assenza ingiustificata a più di tre riunioni conviviali consecutive o di rifiuto, anche accertato di fatto, di perseguire gli scopi sociali secondo le modalità previste dall’articolo 3 del presente Statuto.
Il socio dichiarato decaduto potrà essere sostituito a norma del primo paragrafo dell’articolo che precede senza che ciò costituisca legittima aspettativa da parte dei “Codini”. Egli potrà tuttavia rimanere iscritto al libro dei frequentatori (o “Codini”) e successivamente reintegrato secondo le norme generali avanti precisate.
Articolo 6 – Organi dell’Associazione
Sono organi dell’Associazione:
- I Consoli
- L’Assemblea degli Zampetti o Conclave.
Articolo 7 – Dei Consoli
L’Associazione è retta da due Consoli sul modello della Roma repubblicana non potendosi obiettivamente sostituire un Presidente insostituibile. Allo stato dell’ultima delibera assembleare sono eletti Consoli pro-tempore i soci Luigius Paganellicus vel Erraticus Zampettus Vero e Tomasus Maraccicus vel Consuma Zampettus Vero; essi, anche disgiuntamente tra loro rappresentano l’Associazione in ogni sede, negoziale e processuale ed hanno i più ampi poteri di gestione ordinaria salvo quanto espressamente riservato alla Competenza dell’Assemblea dal presente Statuto o dalla Legge. I Consoli rispondono di persona delle obbligazioni dell’Associazione secondo il ferreo principio dell’“hai voluto? O piglia!”.
I Consoli vengono eletti dall’Assemblea degli Zampetti con una maggioranza del 75% dei votanti, secondo le modalità e gli usi di un più celebrato conclave (finché non si elegge non si esce). Tutto ciò anche in caso di sostituzione di uno di loro (non vige il principio simul stabunt simul cadent).
I Consoli durano in carica fin tanto che lo vogliono o fino a che non sia approvata una mozione di sfiducia (anche nei confronti di uno solo di essi), presentata da almeno tre Soci, con la maggioranza del 75% dei votanti alla prima assemblea utile.
Articolo 8 – Del Conclave (o Assemblea)
Il Conclave o Assemblea si intende costituito in occasione di ogni riunione conviviale che sia stata regolarmente indetta per iniziativa di uno o di entrambi i Consoli almeno 7 giorni prima senza necessità di formalità alcuna. Ad ogni riunione potranno essere pertanto avanzate mozioni e proposte e prese decisioni attinenti all’associazione. Non vi è necessità di preliminare Ordine del Giorno salvo che, a insindacabile giudizio dei Consoli gli argomenti da esaminare siano tali da rendere opportuna una preventiva informazione. Nessuno potrà comunque mai eccepire il difetto di informazione come causa di invalidità delle decisioni prese in sua assenza, trovando totale applicazione il principio dell’“avevi a’ esserci”.
All’Assemblea competono tutte le decisioni di straordinaria amministrazione, quelle espressamente contemplate dal presente Statuto, quelle rimessegli dai Consoli, e quelle inerenti proposte avanzate da Soci.
Ove non diversamente previsto, e salvo quindi le decisioni per le quali il presente statuto richiede espressamente una maggioranza qualificata, in generale tutte le decisioni dell’assemblea avranno validità solo col voto favorevole del 60% degli aventi diritto. In particolare, le decisioni attinenti le modifiche del presente statuto potranno essere assunte ed avere efficacia solo con una maggioranza del 90% degli aventi diritto al voto.
Hanno diritto di voto solo i soci effettivi o “Zampetti. I Consoli hanno voto doppio ciascuno in Assemblea.
I “Codini” eventualmente presenti non hanno diritto di voto. Sulle questioni sottoposte a votazione che li riguardano ne sono tollerati gli interventi purché brevi.
Articolo 9 – Delle Riunioni conviviali o Assemblee
Ogni riunione conviviale chiusa (Conclave), cioè riservata ai soli soci, costituisce valida assemblea degli associati. Esse si terranno almeno una volta al mese, ad esclusione del mese di agosto, di norma presso la sede sociale. All’allestimento di ogni conviviale sono tenuti a partecipare tutti i soci sotto la direzione dei Consoli e del Gran Cerimoniere in subordine. Ciò, salvo che uno dei soci si sia fatto direttamente carico dell’allestimento stesso, nel qual caso potrà scegliere il luogo della riunione, diverso dalla sede sociale e richiedere la collaborazione degli altri soci che dovranno prestare la propria disponibilità.
Qualora ad una conviviale chiusa non possa partecipare un socio, sarà invitato a sostituirlo il primo dei codini regolarmente iscritti a libro; la volta successiva il secondo e così via. L’eventuale diniego del codino o dei codini interpellati costituisce nota di demerito e motivo per il loro inserimento all’ultimo posto della lista di attesa. Tre rifiuti consecutivi di un codino costituiscono motivo di decadenza. Il codino invitato a sostituire il socio assente ha gli stessi obblighi di collaborazione dell’assente.
Anche su proposta di un socio, in via eccezionale da parte dei Consoli se presso la sede Sociale, o da parte del socio che si è fatto carico dell’allestimento della conviviale, se presso altra sede, potrà essere invitata a parteciparvi anche una persona estranea all’associazione. Della coerenza di quest’ultimo con lo spirito dell’Associazione e dei suoi scopi si farà garante chi lo invita o chi ne ha proposto l’invito.
Anche in tali casi si dovrà tassativamente escludere l’eventualità di avere 13 presenti alla conviviale.
Almeno una volta l’anno gli associati organizzeranno una riunione conviviale aperta alla partecipazione di invitati. Alla conviviale aperta partecipano di diritto i codini oltreché, naturalmente, gli zampetti. Alle conviviali aperte sono ammessi ospiti in ragione di un invito ogni avente diritto a partecipare, preferibilmente rivolto a coniugi (comprese compagne ma esclusi compagni) di zampetti e codini.
Alle conviviali aperte sono ammessi, in numero limitato, altri invitati a discrezione dei Consoli, del Socio eventualmente ospitante la conviviale o approvati dall’Assemblea.
Articolo 10 – Delle altre cariche Associative, compiti e responsabilità
Costituiscono incarichi permanenti nell’ambito dell’Associazione quelli di:
- “Gran Cerimoniere o Maestro di Cerimonia, volgarmente primo assistente di Sala e di Cucina; è chiamato per acclamazione alla carica il signor Alessandro Valacchi (“Stucchino”) che accetta e accetta anche di ricoprire l’incarico di custode dello Statuto.
- Pontifex Secretorum, volgarmente Segretario; è chiamato per acclamazione alla carica il signor Giulio Todescan (“Munari”) che accetta.
- Tesaurum Custos, volgarmente Tesoriere; è chiamato per acclamazione alla carica il signor Alfredo Ceccarelli (“Spiedino”) che accetta.
- Archiatra primus, volgarmente Barelliere per il dopo; è chiamato per acclamazione alla carica il signor Andrea Masi (“Radio”), che accetta.
- Enologus, volgarmente vinaio; è chiamato per acclamazione alla carica il signor Massimo Santoro (“Tirabusciò”), che accetta.
- Censore, volgarmente detto il censore; è chiamato per acclamazione alla carica il signor Eros Bruno (“Ossolo”), che accetta.
- Dispensiere, volgarmente detto “il frate da cerca”; è chiamato per acclamazione alla carica il signor Paolo Galli (“Avio”), che accetta.
I sunnominati durano in carica per la durata in carica dei Consoli. Non possono essere accettate dimissioni salvo che per gravi, documentati e comprovati motivi personali. Ogni decisione in tal senso è rimessa all’Assemblea che delibererà con maggioranza del 75% degli aventi diritto. I sunnominati possono essere rimossi dall’incarico a seguito di mozione di sfiducia, presentata anche da un solo Socio, approvata con la maggioranza dell’75% degli aventi diritto.
I Compiti dei soci investiti di particolari cariche verranno definiti nel regolamento organico dell’Associazione e nel suo libro mastro del cerimoniale che saranno approvati dall’assemblea separatamente.
Articolo 11 – Dei Regolamenti associativi
L’Associazione si doterà di quegli specifici Regolamenti che nel tempo saranno ritenuti necessari a disciplinare singoli aspetti della vita associativa, per garantirne il buon funzionamento in coerenza con gli scopi sociali.
I Regolamenti associativi non potranno essere o risultare in alcun modo conflittuali o in contrasto col presente Statuto. Ogni contrasto, anche solo apparente, od ogni dubbio interpretativo si risolverà a favore della norma Statutaria e degli intenti che la animano.
Detti Regolamenti sono approvati dall’Assemblea con una maggioranza del 70% degli aventi diritto al voto così come ogni loro integrazione, sostituzione o modifica.
Si prevede sin da ora l’adozione di almeno i seguenti Regolamenti:
- Regolamento Associativo, finalizzato a disciplinare, anche con riguardo al profilo sanzionatorio, gli aspetti comportamentali non previsti dallo Statuto cui sono tenuti Soci, Frequentatori e Invitati nell’ambito della vita associativa e delle sue manifestazioni.
- Regolamento Organico, finalizzato a disciplinare compiti e responsabilità dei soci investiti di particolari cariche o incarichi
- Regolamento del Cerimoniale o Libro mastro del Cerimoniale finalizzato a disciplinare le modalità di esecuzione delle manifestazioni associative, ordinarie e straordinarie. Scopo non secondario di tale Regolamento è quello di contribuire all’immagine dell’Associazione anche nei confronti di terzi.
Articolo 12 – Gestione Economica e Quote sociali
L’ordinaria gestione economica dell’Associazione compete disgiuntamente ai Consoli che si avvalgono della collaborazione del Tesoriere. Consoli e Tesoriere hanno la firma disgiunta sui conti dell’Associazione.
Ove l’Assemblea lo ritenga opportuno, potrà in qualsiasi momento stabilire l’introduzione di una quota associativa per zampetti e codini, annuale o straordinaria, e la sua entità.
Articolo 13 – Anno sociale e Bilancio
L’anno sociale si chiude col 31 dicembre di ogni anno solare. Alla fine di ogni anno i Consoli e il Tesaurum Custos procederanno, d’intesa, alla redazione di una relazione sulla gestione annuale e alla formazione del Bilancio con il conto profitti e perdite da compilarsi entrambi, quanto più possibile, con l’osservanza delle disposizioni di legge.
Il Bilancio così redatto dovrà essere sottoposto all’approvazione dei soci entro la fine del mese di febbraio successivo. Per l’approvazione del Bilancio è richiesta una maggioranza del 60% dei soci.
Al ripianamento delle eventuali perdite risultanti dal Bilancio approvato provvederanno tutti gli zampetti pro quota. Al ripianamento delle perdite risultanti da un bilancio che non fosse approvato provvederanno pro quota i Consoli ed il tesoriere in carica. La mancata approvazione del bilancio deve essere ragionevolmente motivata; essa non costituisce motivo di decadenza dalle cariche di Console e di Tesoriere e non può dare luogo a dimissioni degli stessi che, ove comunque presentate, dovranno essere rifiutate.
Al ripianamento delle eventuali perdite risultanti in sede di scioglimento o liquidazione dell’Associazione provvederanno i soci pro quota; ciò, fatto salvo il caso che tali perdite derivino da irregolarità di gestione o da iniziative del singolo socio non avallate dall’Assemblea o dai Consoli. Nella prima eventualità al ripianamento sono tenuti solidalmente i Consoli ed il Tesoriere; nella seconda il singolo socio.
Gli eventuali avanzi di gestione non potranno in alcun caso essere oggetto di riparto tra soci, ma essere reimpiegati in attività sociali o benefiche. Solo gli eventuali avanzi che si accertassero in sede di scioglimento o di liquidazione dell’associazione potranno formare oggetto di riparto.
Articolo 14 – Scioglimento e liquidazione
Addivenendosi per qualsiasi causa allo scioglimento ed alla messa in liquidazione dell’Associazione, l’Assemblea ne determinerà le modalità e nominerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.
Articolo 15 – Arbitrato
Ogni controversia che dovesse insorgere tra Zampetti sarà rimessa al giudizio di un collegio arbitrale che procederà in via irrituale e secondo equità. Il collegio sarà composto da uno dei Consoli dell’Associazione, ove non sia parte in causa, che presiede il collegio e di uno zampetto designato da ciascuna parte in causa. Ove uno dei Consoli sia parte in causa, presiederà il collegio uno zampetto nominato di comune accordo dagli altri arbitri.
Il procedimento arbitrale potrà essere sostituito, se tutte le parti in causa lo accettano, da un “Giudizio di Dio” incruento. Risulterà vincitore in tale raccomandata ordalia il contendente che più dell’altro o degli altri resisterà di fronte alla assunzione dei cibi previsti da un protocollo vivande e vini appositamente predisposto dal cerimoniere.
Le stesse regole valgono in caso di controversie fra codini. Non è contemplata l’ipotesi di controversia fra codini e zampetti poiché i primi sono soccombenti per definizione.
Per i codini vale la regola “o accettano o se ne vanno”